Call for papers

Suite française 5/2022

J’accuse … donc j’écris!

Antica quanto la storia, l’attività della scrittura ha accresciuto e sviluppato enormemente le proprie potenzialità grazie alla stampa. Se questa trasformazione interessa in primo luogo il piano della riproducibilità e la sfera artistica, non meno importanti appaiono i suoi effetti sulla funzione critica: la parola, uscita dai torchi, non tarderà a rivelarsi una forma di resistenza o di opposizione al potere, politico e non solo, tra le più praticate.
Il n. 5/2022 di Suite française invita a riflettere su questo particolare genere di presa di parola. Con la consueta raccomandazione di attenersi all’ambito francofono, è possibile proporre contributi che s’interroghino su casi di pubblicazioni brevi (pamphlets, brochures, manifesti, appelli, ma anche fogli usciti da un ciclostile clandestino) o di pubblicazioni periodiche (tanto su un particolare passaggio nella vicenda di una rivista o di un giornale quanto sulla sua storia complessiva). In un caso come nell’altro, si tratterà di individuare testi che siano portatori di un messaggio critico o polemico, protestatario o resistenziale, in un arco temporale che abbraccia l’intera modernità: dalle prime opere a stampa fino alla data periodizzante del 1989.

J’accuse … donc j’écris!

As old as history, the writing has enormously increased and developed its potential thanks to printing. If this transformation primarily affects the reproducibility and the artistic domain, nevertheless its effects on the critical function appear important: the word, coming out of the presses, will soon reveal itself as a form of resistance or opposition to the power, political and beyond, among the most practiced.
The n. 5/2022 issue of Suite française invites us to think about this particular manner of having a voice. With the usual recommendation to stick to the Francophone context, it is possible to propose contributions that question the cases of short publications (pamphlets, brochures, manifestos, appeals, but also folios issued by a clandestine mimeograph) or periodical publications (both on a particular moment in the history of a review or a newspaper as well as on its overall history).
In any case, it will be necessary to identify the texts that are carriers of a critical or polemical, protestatory or resistance message, in a time span that embraces the whole modernity: from the first printed works to the periodizing date of 1989.

J’accuse … donc j’écris!

Aussi vieille que l’histoire elle-même, l’activité d’écriture s’est accrue et  développée de manière considérable grâce à l’imprimerie. Si cette transformation a affecté principalement la capacité  de reproductibilité et la sphère artistique, ses effets sur la fonction critique ne sont pas moins importants : le mot, une fois sorti de la presse, ne tarde pas à se révéler comme l’une des formes les plus pratiquées de résistance ou d’opposition au pouvoir, politique ou autre.
Le n. 5/2022 de Suite française nous invite à réfléchir à ce type de discours particulier. Avec la recommandation habituelle de s’en tenir à la sphère francophone, nous attendons des propositions de contributions qui interrogent des cas de publications courtes (pamphlets, brochures, affiches, appels, mais aussi feuilles de papier sorties d’une presse clandestine) ou de publications périodiques (tant sur un passage particulier de l’histoire d’une revue ou d’un journal que sur son histoire globale). Dans un cas comme dans l’autre, il s’agira d’identifier des textes porteurs d’un message critique ou polémique, contestataire ou de résistance, dans un laps de temps qui embrasse l’ensemble de la modernité : des premiers ouvrages imprimés jusqu’aux années 1980.

Modalità di presentazione:

Le proposte, di non oltre 2.000 battute, corredate da un titolo provvisorio e da una brevissima nota biografica, saranno inviate a redazione@suitefrancaise.it entro il 31 dicembre 2021. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 31 gennaio 2022.
I contributi definitivi, di lunghezza compresa tra 20.000 e 50.000 battute (note e spazi compresi), accompagnati da un abstract e cinque parole chiave in inglese, saranno redatti conformemente alle regole editoriali della rivista. Dovranno giungere entro il 31 maggio 2022 e saranno sottoposti a processo di revisione con doppia lettura cieca. L’uscita del numero è prevista per l’autunno: Suite française 5/2022.

Arrangements for the submissions:

The proposals, not exceeding 2.000 characters (spaces included), accompanied by a provisional title and a brief biographical note, have to be sent to redazione@suitefrancaise.it not later than December 31, 2021. The selection will be announced by January 31, 2022.
The definitive papers, between 20.000 and 50.000 characters long (spaces included), with an introductive abstract and five keywords, will be drafted in accordance with the editorial rules of the review. They must arrive by May 31, 2022, in time for the double anonymous peer review. The issue is scheduled for the autumn: Suite française 5/2022.

Modalité de présentation:

Les propositions, qui ne doivent pas dépasser les 2.000 signes, accompagnées d’un titre provisoire et  d’une très brève note biographique, seront envoyées à redazione@suitefrancaise.it avant le 31 décembre 2021. Les résultats de la sélection seront communiqués avant le 31 janvier 2022.
Les contributions définitives, de longueur comprise entre les 20.000 et les 50.000 signes, notes et espaces compris, avec un abstract et cinq mots-clé en anglais, seront rédigées conformément aux normes éditoriales de la revue. Elles doivent parvenir dans le 31 mai 2022 pour être soumises à la procédure de révision de  double lecture anonyme. La sortie du numéro est prévue en automne: Suite française 5/2022.

La rivista accoglie articoli sulla cultura e la politica francese. Gli autori rispondono alla callche ogni volta verterà su un tema diverso. Gli articoli – in francese, inglese o italiano, in formato word e compresi fra i 20.000 e i 50.000 caratteri, note e spazi inclusi – vengono inviati a redazione@suitefrancaise.it  e  sottoposti alla lettura di due studiosi per una valutazione anonima. Il carattere utilizzato è Baskerville: le dimensioni sono 12 per il testo e 10 per le note.

I saggi, articolati in paragrafi, devono essere accompagnati da cinque parole chiave e un breve abstract in inglese.

Le citazioni riportate nel testo sono poste fra virgolette a sergente: « », mentre i termini da mettere in evidenza possono essere indicati con il corsivo, oppure ponendoli fra doppi apici: “ ”.

Le citazioni lunghe sono inserite nel corpo del testo senza alcuna virgoletta, ma come paragrafi a sé stanti, di grandezza 11 e rientrati rispetto al testo. Nel caso in cui si tralasci una parte di testo all’interno della citazione, ciò deve essere indicato nel seguente modo: […].

Le note, da contenere a quelle essenziali sia come numero sia come dimensioni, vanno numerate in sequenza con cifre arabe e sono a piè di pagina.
 Nella prima citazione il cognome dell’autore è preceduto dall’iniziale del nome.

 

  1. a) citazione da volumi

Prima citazione: D. Williams, Japan and the Enemies of Open Political Science, London and New York, Routledge, 1996, p. 34.

Successive citazioni: Williams, Japan cit., p. 56.

Nel caso di volumi collettanei: D. Felice (a cura di), Dispotismo. Genesi e sviluppi di un concetto filosofico-politico, Napoli, Liguori, 2001, vol. 1, p. xvi. Nel caso di volumi collettanei stranieri, dopo il nome del curatore si metterà: (ed.) se si tratta di un solo curatore, (eds.) se si tratta di più di uno.

Nel caso di più di due coautori: H. Williams-D. Sullivan-G. Matthews, Francis Fukuyama and the end of history, Cardiff, University of Wales Press, 1997; oppure H. Williams et al., Francis Fukuyama and the end of history, Cardiff, University of Wales Press, 1997. La stessa regola si applica nel caso di più di due luoghi di edizione.

 

  1. b) citazione di saggio da volume

Prima citazione: Th. Casadei, Dal dispotismo al totalitarismo : Hannah Arendt, in D. Felice (a cura di), Dispotismo. Genesi e sviluppi di un concetto filosofico-politico, Napoli, Liguori, 2001, vol. 2, pp. 625-673.

Successive citazioni: Casadei, Dal dispotismo al totalitarismo cit., p. 630.

Per il resto si applicano le regole descritte al punto a).

Nel caso di altro saggio dallo stesso volume, successivamente citato: N. Urbinati, Figure del dispotismo in John Stuart Mill,in Felice (a cura di), Dispotismo cit., vol. 2, pp. 545-574, p. 562.

 

  1. c) citazione di saggio da rivista

Prima citazione: A. Fabris, “Verità” e “tempo”, in «Teoria», XX (2000), n. 1, pp. 69-83, p. 75.

Per le successive citazioni valgono le regole descritte al punto a) e al punto b).

Nel caso di altro saggio dallo stesso numero, la citazione va ripetuta per intero, per evitare confusioni: A.G. Gargani, La grammatica del tempo, in «Teoria», XX (2000), n. 1, pp. 3-29, p. 25.

 

  1. d) abbreviazioni
  2. = pagina; pp. = pagine; ivi, p. = quando si ha una citazione dalla stessa opera citata nella nota precedente, ma con pagina diversa; ibidem = quando la citazione corrisponde anche nel numero di pagina; infra = per rimandare a pagine successive del proprio lavoro; supra= per rimandare a pagine precedenti del proprio lavoro; ss. = seguenti; cfr. = confronta; vol. = volume; voll. = volumi; t. = tomo; tt. = tomi.

The magazine hosts articles about French culture and politics. Authors respond to the call, which each time will focus on a different theme. The articles – in French, English or Italian, in Word format and between 20,000 and 50,000 characters long, including footnotes and spaces – will be sent to redazione@suitefrancaise.it and submitted for review by two anonymous scholars. The character used is Baskerville: 12 pt for the text and 10 pt for footnotes.

The essays, broken down into paragraphs, must be accompanied by five keywords and a short  abstract in a language different from the one of the text.

Citations in the text are placed between guillemets: « », while terms to be highlighted are italicised or else placed between neutral quotation marks: “ ”.

Long citations are to be placed inside the body of the text without any quotation market, as self-standing indented 11 pt paragraphs. Any omitted part of the text inside the quotation must be indicated as follows: […].

Notes, which must be limited to the essential ones both in number and in extension, are numbered with Arabic numerals and are footnotes.

 

  1. a) citations from books

First citation: D. Williams, Japan and the Enemies of Open Political Science, London and New York, Routledge, 1996, p. 34.

Further citations: Williams, Japan cit., p. 56.

In the case of miscellaneous volumes: D. Felice (ed.), Dispotismo. Genesi e sviluppi di un concetto filosofico-politico, Napoli, Liguori, 2001, vol. 1, p. xvi, if there is only one editor, (eds.) if there are more than one.

In case of more than two co-authors: H. Williams-D. Sullivan-G. Matthews, Francis Fukuyama and the end of history, Cardiff, University of Wales Press, 1997; or H. Williams et al., Francis Fukuyama and the end of history, Cardiff, University of Wales Press, 1997. The same rule applies in case of publication in more than two places.

 

  1. b) citation of an essay from a book

First citation: Th. Casadei, Dal dispotismo al totalitarismo : Hannah Arendt, in D. Felice (ed.), Dispotismo. Genesi e sviluppi di un concetto filosofico-politico, Napoli, Liguori, 2001, vol. 2, pp. 625-673, p. 628.

Further citations: Casadei, Dal dispotismo al totalitarismo cit., p. 630.

Otherwise, the guidelines under item a) apply.

In case of another essay in the same volume, with a later citation : N. Urbinati, Figure del dispotismo in John Stuart Mill,in Felice (ed.), Dispotismo cit., vol. 2, pp. 545-574, p. 562.

 

  1. c) citation of an essay from a magazine

First citation: A. Fabris, “Verità” e “tempo”, in «Teoria», XX (2000), n. 1, pp. 69-83, p. 75.

For further citations, the guidelines under item a) and item b) apply.

In case of another essay in the same issue, the citation must be repeated in full, to prevent confusion: A.G. Gargani, La grammatica del tempo, in «Teoria», XX (2000), n. 1, pp. 3-29, p. 25.

 

  1. d) abbreviations
  2. = page; pp. = pages; ivi, p. = when citing from the same work as cited in the previous note, but from a different page; ibidem = when the citation is also from the same page number; infra = referring to following pages of one’s own work; supra = referring to previous pages of one’s own work; ss. = following; cfr. = compare; vol. = volume; voll. = volumes; t. = tome; tt. = tomes.

La revue accueille des articles sur la culture et la politique française. Les auteurs répondentàun appel à contributionqui portera à chaque fois sur un thème différent. Les articles – en français, anglais ou italien, enformat Word, entre 20.000 et 50.000 caractères notes et espaces vides compris – sont envoyés à  redazione@suitefrancaise.it et soumis à la lecture de deuxévaluateursanonymes. La police utilisée est Baskerville : les dimensions sont 12 pour le texte et 10 pour les notes.

Les essais, structurés en paragraphes, doivent être accompagnés par cinq mots clé et un bref  résumé en anglais.

Les citations figurant dans le texte sont mises entre guillemets : «  », alors que les termes à mettre en évidence peuvent être mis en italiqueou entre ces autres signes :“ ”.

Les longues citations sont insérées dans le corps du texte sans aucun guillemet, mais comme paragraphe à part entière, de dimension 11 et à la ligne par rapport au texte. Au cas où une partie du texte de la citation serait omis, il doit être indiqué de la manière suivante […].

Les notes, essentielleset peunombreuses,sont numérotées en séquence, en chiffres arabes et en pied de page. Dans la première citation le nom de l’auteur est précède par l’initiale du prénom.

 

  1. a) citation de volumes

Première citation : D. Williams, Japan and the Enemies of Open Political Science, London and New York, Routledge, 1996, p. 34.

Citations successives : Williams, Japancit., p. 56.

Dans le cas de collections : D. Felice (éd.), Dispotismo. Genesi e sviluppi di un concetto filosofico-politico, Napoli, Liguori, 2001, vol. 1, p. xvi, s’il s’agit d’un seul directeur, (éds.) s’il s’agit de plusieurs.

Dans le cas de co-auteurs : H. Williams-D. Sullivan-G. Matthews, Francis Fukuyama and the end of history, Cardiff, University of Wales Press, 1997. Ou alors H. Williams et al., Francis Fukuyama and the end of history, Cardiff, University of Wales Press, 1997. La même règle s’applique dans le cas de deux lieux d’édition.

 

  1. b) citation d’essai de volume

Première citation : Th. Casadei, Dal dispotismo al totalitarismo : Hannah Arendt, dans D. Felice (éd.), Dispotismo. Genesi e sviluppi di un concetto filosofico-politico, Napoli, Liguori, 2001,vol. 2, pp. 625-673, p. 628.

Citations successives : Casadei, Dal dispotismo cit., p. 630.

Pour le reste, on applique les règles citées au point a).

Dans le cas d’un autre essai du même volume successivement cité : N. Urbinati, Figure del dispotismo in John Stuart Mill,dans Felice (éd.), Dispotismo cit., vol. 2, pp. 545-574, p. 562.

 

  1. c) citation d’essai de revue

Première citation : A. Fabris, “Verità” e “tempo”, dans «Teoria», XX (2000), n° 1, pp. 69-83, p. 75.

Pour les citations successives se reporter aux règles des points a) et b).

Dans le cas d’un autre essai du même numéro, la citation doit être répétée en entier, pour éviter toute confusion : A.G. Gargani, La grammatica del tempo, dans «Teoria», XX (2000), n° 1, pp. 3-29, p. 25.

 

  1. d) abréviations
  2. = page ; pp. = pages ; ivi, p. = quand une citation du même ouvrage cité dans la note précédente, mais avec page différente ; ibidem= passage cité de le même page dans la note qui précède immédiatement ; infra = pour renvoyer aux pages successives de son propre travail ; supra : pour renvoyer aux pages précédentes de son propre travail ; s., ss.= suivant(e)(s) ; cf. = comparez avec ; vol. = volume; voll. = volumes ; t. = tome ; tt. = tomes.